Spazi pubblici

Genova (GE)
Anno: 2021
Inerte: Hiskin Drain grigio neutro

Il progetto

Dopo il crollo del viadotto Polcevera, l’area sottostante è stata restituita alla città con una nuova identità: non solo luogo di commemorazione, ma spazio pubblico aperto e vissuto. La Radura della Memoria nasce con l’obiettivo di coniugare ricordo e funzione urbana, ospitando eventi culturali, incontri, attività didattiche e un info-point coordinato dalle associazioni del territorio.

Pensata come luogo aggregativo per cittadini, scuole e visitatori, la piazza richiedeva una superficie coerente con la sua vocazione: ordinata, stabile e idonea a sostenere flussi continui e utilizzi diversificati. La precedente finitura in ghiaia si era rivelata inadeguata, limitando accessibilità e fruibilità dello spazio.

HiSkin ha partecipato alla riqualificazione dell’area intervenendo su oltre 4.000 mq di pavimentazione con il sistema in calcestruzzo drenante HiSkin Drain.

Il sistema, sviluppato nel laboratorio di ricerca HiSkin e applicato secondo uno specifico protocollo di posa, garantisce resistenza meccanica e qualità della finitura, risultando adatto sia ad ambiti pedonali sia a utilizzi veicolari leggeri. La struttura altamente porosa consente la naturale permeazione delle acque meteoriche nel sottosuolo, evitando sistemi di raccolta superficiali e contribuendo a una gestione più efficiente dello spazio pubblico.

L’intervento ha permesso di definire una superficie continua e funzionale, capace di accompagnare nel tempo la vita collettiva di un luogo ad alta valenza simbolica.

Progetto tecnico in pillole

Tipologia di intervento
Pubblico – Riqualificazione piazza pubblica

Sistema utilizzato
HiSkin Drain

Ambiti applicativi
Piazze, percorsi pedonali e ciclabili, aree per eventi

Benefici ottenuti

  • Superficie planare e accessibile
  • Drenaggio naturale delle acque meteoriche
  • Riduzione ristagni e manutenzione minima
  • Prestazioni idonee a uso pubblico continuativo
Valore aggiunto

Una superficie progettata per sostenere nel tempo la funzione pubblica dello spazio, trasformando un’area simbolica in un luogo stabile, ordinato e pronto ad accogliere la vita della città.